Il violinista e compositore pubblica un album dedicato a Franco Battiato con ospiti come Morgan, Simone Cristicchi, Juri Camisasca e Thea Crudi. Un progetto che guarda al Maestro con rispetto, personalità e una nuova prospettiva sonora.
Ci sono omaggi che scelgono la strada della nostalgia e altri che preferiscono quella della reinterpretazione. Traiettorie impercettibili, il nuovo album di Federico Mecozzi, appartiene decisamente alla seconda categoria. In uscita il 29 maggio 2026 per The Orchard, il disco è un viaggio musicale che entra nell’universo creativo di Franco Battiato senza cercare di replicarlo, ma restituendone lo spirito attraverso una sensibilità contemporanea.
Il progetto ha ricevuto il sostegno di Grazia Cristina Battiato, presidente della Fondazione Franco Battiato, e di Francesco Cattini, storico manager dell’artista, confermando fin da subito la sua autorevolezza.
Un omaggio a Franco Battiato che parte dal violino
Violinista, compositore e polistrumentista, Federico Mecozzi è conosciuto anche per la lunga collaborazione con Ludovico Einaudi, al cui fianco suona da oltre diciassette anni nei più importanti teatri e festival internazionali.
Con Traiettorie impercettibili sceglie di confrontarsi con uno dei repertori più importanti della musica italiana, costruendo un racconto prevalentemente strumentale dove il violino diventa la voce principale. Le composizioni di Battiato vengono alleggerite, ricostruite e trasformate in paesaggi sonori essenziali, capaci di mettere in risalto dettagli melodici e armonici spesso nascosti.
Il risultato è una rilettura personale che non cerca il tributo fedele, ma un dialogo autentico con un’opera che continua a parlare al presente.
Un disco che conferma l’attualità della musica di Battiato
A distanza di anni dalla sua scomparsa, l’eredità artistica di Franco Battiato continua a influenzare musicisti di generazioni diverse. In un panorama musicale dominato dalla velocità, Traiettorie impercettibili recupera il valore dell’ascolto, della ricerca spirituale e della contaminazione culturale, elementi che hanno sempre caratterizzato la poetica del Maestro.
Anche il titolo del disco richiama quei movimenti invisibili, quelle “traiettorie impercettibili” che attraversano la sua musica e continuano ancora oggi a ispirare nuovi percorsi creativi.
Morgan, Simone Cristicchi e Juri Camisasca tra gli ospiti del progetto
Prodotto da Federico Mecozzi insieme a Cristian Bonato, l’album si arricchisce della partecipazione di artisti profondamente legati all’universo di Battiato.
Tra gli ospiti spiccano:
- Morgan, protagonista di una intensa versione di Shock in My Town;
- Juri Camisasca e Thea Crudi, che danno vita a una suggestiva interpretazione di Nomadi, tra spiritualità e meditazione;
- Simone Cristicchi, che firma una toccante lettura di Invito al viaggio.
Uno dei momenti più emozionanti dell’intero lavoro arriva però con Voglio vederti danzare: nel finale del brano emerge la voce originale di Franco Battiato, utilizzata come un’eco lontana che crea un ponte tra memoria e presente.
La tracklist attraversa alcuni dei brani più iconici di Battiato
L’album ripercorre alcune delle pagine più rappresentative del repertorio battiatesco attraverso nuove chiavi di lettura.
L’ombra della luce apre il viaggio con una versione essenziale e contemplativa, dove il violino sostituisce la voce mantenendo intatta la forza spirituale del brano.
In Gli uccelli gli archi evocano il movimento della natura e quei celebri “voli imprevedibili” che diventano metafora dell’intero progetto.
La cura si trasforma in un intenso canto strumentale, mentre Il re del mondo rappresenta probabilmente la rilettura più coraggiosa del disco: pianoforte, ritmi irregolari e stratificazioni sonore conducono l’ascoltatore in un percorso psichedelico prima di ritrovare il tema originale firmato da Franco Battiato e Giusto Pio.
Il videoclip di “Voglio vederti danzare” con Kledi Kadiu
Ad accompagnare il singolo arriva anche il videoclip ufficiale diretto da Francesco Gardini, con la partecipazione del ballerino e coreografo Kledi Kadiu.
Il video traduce in immagini e movimento l’energia evocativa del brano, trasformando la danza in un ulteriore linguaggio attraverso cui raccontare l’eredità artistica di Battiato.
L’artwork firmato da Davide Toffolo
A completare il progetto è l’artwork originale realizzato da Davide Toffolo, fumettista, illustratore e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che contribuisce a definire anche l’identità visiva dell’album.
Con Traiettorie impercettibili, Federico Mecozzi firma un lavoro che evita la semplice celebrazione e sceglie invece il dialogo creativo. Un disco che guarda all’opera di Franco Battiato con rispetto, sensibilità e una visione personale, dimostrando come la sua musica continui ancora oggi a generare nuove traiettorie artistiche.
