PUNK STATE, primo lungometraggio scritto e diretto da Loris Di Pasquale, presentato ieri in anteprima mondiale alla 62esima edizione del Pesaro Film Festival nella sezione Esordi Italiani, è il film scandalo che ha scosso il pubblico di questa edizione e ha creato un acceso e divisivo dibattito post-proiezione, un esordio drammatico e sperimentale con scene estreme di violenza fisica e psicologica e di abuso di droga e alcol. È un film totalmente indipendente che spinge l’asticella della violenza oltre l’immaginabile, con atmosfere che rimandano all’immaginario crudele e iconico di Arancia Meccanica fino ai più recenti reality alla Squid Game.

L’autore e regista Loris Di Pasquale nel presentarlo ha commentato: “Questo film è un atto politico necessario. Punk State è un film sulla libertà o meglio su come, senza accorgercene, impariamo a rinunciarvi. In una cultura che maschera le proprie pressioni come scelte, la violenza diventa forza, l’alcol liberazione, la crudeltà intrattenimento e il silenzio sopravvivenza. Il film mette in discussione questi modelli appresi, mostrando come molta della nostra sofferenza non sia innata, ma costruita. Punk State è il mio atto di resistenza.”