Sanremo 2026, Serata Cover: Bianca Balti senza fronzoli, il caso del bacio e Ditonellapiaga brilla con TonyPitony.

Tra duetti, polemiche e scelte televisive discusse, la Serata delle Cover di Sanremo 2026 ha mescolato emozioni e sorprese, con il palco dell’Ariston che ha visto 30 Big cimentarsi in reinterpretazioni di brani iconici. Ma cosa ha funzionato davvero e cosa è stato un po’ meno riuscito?

Venerdì 27 febbraio, la quarta serata del Festival, tradizionalmente dedicata alle cover, ha visto la partecipazione di Laura Pausini, affiancata dalla co-conduttrice Bianca Balti e dall’imprevedibile Alessandro Siani. I 30 artisti in gara si sono esibiti in duetti, accompagnati da brani internazionali e italiani pubblicati fino al 31 dicembre 2025.

Un inizio emozionante e qualche sorpresa sul palco

La serata si è aperta con una Laura Pausini in grande forma, che ha regalato un medley dei suoi successi più iconici, tra cui Ritorno ad amare e ImmensaMente, preparando il terreno per una lunga serie di esibizioni da brividi.

Dopo di lei, sono saliti sul palco i Big, tra cui:

  • Elettra Lamborghini con Aserejé insieme a Las Ketchup

  • Michele Bravi con Domani è un altro giorno insieme a Fiorella Mannoia

  • Ditonellapiaga con The Lady Is a Tramp insieme a TonyPitony

  • Francesco Renga con Giusy Ferreri per Ragazzo solo, ragazza sola.

La serata ha alternato duetti travolgenti a momenti più emozionali, con un Premio alla carriera assegnato a Caterina Caselli e due esibizioni speciali da Francesco Gabbani e Max Pezzali, rispettivamente da Piazza Colombo e dalla nave Costa Toscana.

Le pagelle della serata: chi ha brillato e chi ha deluso

Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé – VOTO 5
L’energia di Elettra ci ha messo subito a suo agio, ma il gioco nostalgia con Las Ketchup non è stato all’altezza delle aspettative, soprattutto a causa di una coreografia imprecisa.

Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via – VOTO 7
Un ottimo duetto, con Fabrizio Moro che guida Eddie Brock in una performance ricca di emozione e sintonia. Il risultato è stato convincente, con l’emozione che arriva dritta al cuore.

Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio – VOTO 5.5
Nonostante le buone intenzioni, il duetto non ha decollato. La potente voce di Carmen Consoli era troppo ingombrante, lasciando poco spazio alla rilettura di Sattei e Mecna.

Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone – VOTO 6
Un tributo elegante a Ornella Vanoni, con la performance arricchita dalla presenza del ballerino della Scala. Più che una grande esibizione musicale, è stato un omaggio sentito alla carriera dell’amica.

Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady Is a Tramp – VOTO 10
Il duetto più audace della serata: una performance degna di Broadway, impeccabile, energica e irresistibile. Ditonellapiaga e TonyPitony hanno conquistato tutti, portando un po’ di musical in prima serata.

Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi – VOTO 10
Un’interpretazione che ha trasceso il duetto musicale: Dargen D’Amico, con la complicità di Pupo, ha trasformato la cover in un manifesto di riflessione sociale, regalando al pubblico una performance coraggiosa e piena di significato.

Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna – VOTO 8.5
Paradiso, affiancato dagli Stadio, ha dato vita a una versione sentita e rispettosa di un brano intramontabile. La sua interpretazione, calda e autentica, ha emozionato senza forzature.

Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono – VOTO 9.5
Un’esibizione da brividi. Arisa ha saputo incantare il pubblico con un’introduzione a cappella che ha catturato l’attenzione di tutti. Poi, con l’esplosione del coro, il brano è diventato epico.

I momenti più controversi

Alcune esibizioni hanno suscitato più di qualche polemica, come quella di Francesco Renga e Giusy Ferreri con Ragazzo solo, ragazza sola che, pur nella sua potenza vocale, non ha lasciato grande emozione. Un’esibizione un po’ fredda, più da “vecchia scuola” che da festival.

Anche Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci in Baila Morena non ha convinto, risultando gradevole ma senza quella scintilla in più. A mancare era la magia che ci aspettavamo da un duetto del genere.

Conclusioni: una serata sorprendente, tra musica e polemiche

La Serata delle Cover di Sanremo 2026 è stata una montagna russa di emozioni, in cui il divertimento e la nostalgia si sono mescolati a momenti di riflessione. Alcuni hanno saputo regalare esibizioni indimenticabili, mentre altri hanno lasciato il pubblico un po’ deluso. Ma, in fin dei conti, questo è il bello di Sanremo: un’eterna ricerca di perfezione, dove ogni esibizione è un rischio che può rivelarsi una sorpresa o una delusione.