“Stop, stop. Non riesco a sentire in cuffia”. È stata questa frase inattesa a interrompere bruscamente uno dei momenti più attesi della terza serata del Festival di Sanremo 2026. Al Teatro Ariston, l’esibizione internazionale che vedeva insieme Alicia Keys ed Eros Ramazzotti ha subito uno stop improvviso a causa di un problema tecnico, costringendo la regia a rivedere in corsa la scaletta.

Il duetto tra la star americana e il cantautore romano, annunciato come uno dei picchi emotivi della serata, è partito tra grande entusiasmo, ma si è arrestato quasi subito, lasciando il pubblico sospeso tra sorpresa e apprensione.

Il corto circuito tecnico e “il bello della diretta”

Tutto era pronto per “L’aurora”, brano scelto per l’esibizione a due voci. Alicia Keys, seduta al pianoforte, ha iniziato a suonare ma dopo poche battute si è fermata, segnalando di non riuscire a sentire correttamente l’audio in cuffia. Il malfunzionamento dell’in-ear monitor — fondamentale per permettere agli artisti di ascoltare base, strumenti e voce — ha reso impossibile proseguire.

Accanto a lei, Eros Ramazzotti ha provato a stemperare la tensione con ironia e sangue freddo. Con un sorriso ha ricordato che questo è “il bello della diretta”, aggiungendo poi, scherzosamente, di non avere responsabilità nell’accaduto.

A quel punto, il conduttore Carlo Conti non ha potuto far altro che interrompere momentaneamente lo spettacolo e mandare la pubblicità, offrendo ai tecnici il tempo necessario per risolvere il problema e ripristinare l’audio sul palco.

L’ira dei social: “Così non tornerà mai più”

Se in sala la situazione è stata gestita con professionalità e pazienza, online la reazione è stata ben più accesa. Su X e Instagram si è acceso rapidamente il dibattito, con molti utenti che hanno espresso delusione e irritazione per l’inconveniente.

In tanti hanno sottolineato quanto fosse raro vedere una figura di caratura internazionale come Alicia Keys sul palco dell’Ariston e quanto fosse un’occasione preziosa. Tra i commenti più condivisi, il timore che un incidente simile potesse lasciare un’impressione negativa e scoraggiare future partecipazioni di grandi artisti stranieri.

Il riscatto, l’italiano e l’inno a New York

Una volta risolto il guasto, la musica ha finalmente ripreso il suo corso. Con l’audio sistemato, l’esibizione è decollata e ha riconquistato immediatamente il pubblico. Alicia Keys ha accompagnato Ramazzotti al pianoforte, interpretando il brano con grande intensità e sorprendendo per la padronanza dell’italiano.

L’Ariston ha risposto con una lunga standing ovation, segno che l’imprevisto era ormai alle spalle.

Su invito di Carlo Conti, la cantante ha poi regalato un momento extra: una versione solo piano e voce di “Empire State of Mind”, omaggio potente e coinvolgente alla sua New York, che ha suggellato in modo trionfale la sua partecipazione al Festival.

I gradini con Eros e l’ironia di Irina Shayk

L’episodio tecnico ha quasi fatto dimenticare l’atmosfera distesa che aveva preceduto l’esibizione. Poco prima dell’ingresso di Alicia Keys — che ha ricordato con orgoglio le sue radici siciliane — Eros Ramazzotti si era seduto sui celebri gradini dell’Ariston insieme a Carlo Conti per un momento di racconto e leggerezza.

Con la consueta autoironia, il cantautore aveva scherzato sul fatto che sedersi è facile, ma rialzarsi un po’ meno, chiedendo simbolicamente aiuto al conduttore “più giovane”. Durante la chiacchierata, aveva anche rievocato con emozione la storica collaborazione con Tina Turner, uno dei capitoli più significativi della sua carriera.