A volte ci perdiamo, ma ci ritroviamo sempre. È una frase che potrebbe essere il manifesto di Ipersensibilità, quinto album de Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere. Perché è proprio nello smarrimento, nell’imprevisto e nella possibilità di cambiare strada che il nuovo lavoro della band piacentina trova la propria ragione d’essere.

Dopo oltre quindici anni di attività e una pausa che ha inevitabilmente modificato equilibri, prospettive e modalità di stare insieme, Le Sacerdotesse tornano all’essenziale. Fabrizio Lusitani, Federico Pagani ed Enrico Scrivani scelgono di affrontare il disco come si affronta un concerto: strumenti, amplificatori, tre musicisti e la necessità di ascoltarsi reciprocamente. Ipersensibilità nasce così, in presa diretta, registrato in una sola giornata a Piacenza. Una scelta che non è soltanto tecnica, ma soprattutto estetica.

Qui la perfezione non è l’obiettivo. Lo sono, piuttosto, la tensione, l’istinto, la possibilità che qualcosa sfugga al controllo.

Ed è proprio questo il tratto più interessante dell’album: la capacità di trasformare l’imperfezione in linguaggio. Le deviazioni diventano parte della composizione, le improvvisazioni non sembrano semplici incidenti di percorso ma elementi strutturali di un disco che vuole mantenere vivo il rapporto tra i musicisti. Ipersensibilità respira perché non sembra mai completamente addomesticato.

Il risultato è un lavoro attraversato da contrasti. Lento e veloce, piano e forte, pieno e vuoto, momenti più nitidi e improvvise zone d’ombra convivono senza la necessità di trovare una sintesi definitiva. Le radici affondano nel rock alternativo e nel grunge degli anni Novanta, ma senza indulgere nella nostalgia: quel mondo sonoro viene filtrato attraverso una sensibilità personale, fatta di immagini, racconti e parole capaci di dare forma alle emozioni.

Ipersensibilità è, in definitiva, un disco che parla di musica attraverso la musica. Parla della necessità di tornare a suonare, ma anche della possibilità di farlo dopo essersi persi, cambiati, allontanati. La pausa non viene raccontata come una parentesi da cancellare: è diventata parte della storia della band e, inevitabilmente, anche del suo nuovo suono.

Rispetto ai lavori precedenti, non sembra esserci il desiderio di aggiungere livelli, sovrastrutture o dimostrazioni di forza. Al contrario, Le Sacerdotesse scelgono di togliere. Togliere la distanza tra composizione ed esecuzione, tra errore e risultato, tra prova e registrazione.

E forse è proprio qui che il titolo dell’album trova il suo significato più autentico. Ipersensibilità non è soltanto una raccolta di canzoni accomunate da una certa fragilità emotiva: è una modalità di ascoltare ciò che accade mentre si suona. Percepire una deviazione, seguirla, rischiare di perdersi e poi ritrovare la strada insieme.

Dopo quindici anni, Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere non sembrano avere bisogno di dimostrare dove sono arrivate.

Sembrano molto più interessate a scoprire dove possono andare quando smettono, finalmente, di controllare tutto.

Ed è forse proprio questa libertà a rendere Ipersensibilità il loro disco più vivo.

Temi e Stile

Il disco è stato registrato dal vivo in studio per catturare la spontaneità e l’energia della band, nate anche da una maggiore libertà data dall’improvvisazione. I testi e gli arrangiamenti riflettono una riflessione matura del trio sul rimpianto per l’ipersensibilità giovanile perduta e filtrata dagli anni, muovendosi tra le coordinate del rock alternativo e della canzone d’autore italiana.

 

La Tracklist

  • Amore e Ginnastica

  • Colibrì

  • Chimica Onda di Sale

  • Animali Notturni

  • Via Emilia Ovest, Via Emilia Est

  • LEGNO

  • Lavorare Stanca

Il videoclip del singolo “Legno” che ha anticipato l’album Ipersensibilità

Ascolta Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere sulle piattaforme di streaming

https://music.apple.com/us/artist/le-sacerdotesse-dellisola-del-piacere/927621861

Acquista il vinile se sei un appassionato nostalgico2

https://wwpw.vinarecords.com/products/877551-le-sacerdotesse-dellisola-del-piacere-ipersensibilita-lp

Scopri di più su Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere

Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere è un power trio nato a Piacenza nei primi anni ’10 con coordinate ben precise che si spingono sostanzialmente verso la musica che ha influenzato intere generazioni durante i nineties. Cantano in italiano, suonano in americano, cercando di scrivere belle canzoni.
Musicalmente parlando, sono influenzati dai Dinosaur Jr così come da Lucio Battisti. Emotivamente parlando sono influenzati da Tutto.

https://www.instagram.com/sacerdotesse_isola_del_piacere/

https://www.facebook.com/people/Le-Sacerdotesse-dellIsola-del-Piacere/100048561020499/

https://lesacerdotessedellisoladelpiacere.bandcamp.com/music

Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere

Le Sacerdotesse dell'Isola del Piacere – Ipersensibilità è il nuovo album
Apprezzamento9.5
9.5Punteggio totale