BONANDER esplora il benessere dell’infanzia con il synth pop analogico del singolo ‘Backseat’. (Dark Pop / Alternative Electro)

Ellinor Sterner Bonander crea un pop sperimentale e cinematografico con un debole per l’elettronica e la composizione alt-jazz. I suoi testi si occupano spesso di domande esistenziali sul mondo, viste attraverso una lente femminista.

Sul nuovo singolo ‘Backseat’, i caldi suoni analogici rispecchiano la confortante sicurezza dell’infanzia e quelli degli archi onirici prevedono sogni ad occhi aperti e l’immaginazione illimitata che un bambino può avere. Questi elementi musicali sono in netto contrasto con i testi, che esprimono il sentimento dell’età adulta, la fragilità dell’esistenza umana e i rischi che la gente affronta ogni giorno.

Bonander racconta: “Questa canzone parla della crescita e della mancanza di volontà di vedere il mondo così com’è. Da bambino ti addormentavi sul sedile posteriore della macchina della tua famiglia, con quella sensazione di conforto. La notte non era spaventosa, era solo… sicura. Ora devi tornare a casa a piedi, da solo, con le chiavi nel pugno, guardandoti alle spalle”.

Bonander sta attualmente lavorando al nuovo album Things We Don’t Talk About, che narra racconti di donne che hanno fatto parte della storia ma anche della sua vita personale, i cui contributi sono stati precedentemente trascurati.

Backseat’ esce oggi in digitale su Icons Creating Evil Art.

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