Festival di Sanremo 2026: trionfa Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, Sayf secondo con “Tu mi piaci tanto”

Un Sanremo 2026 che ha regalato emozioni, lacrime e grande musica, con Sal Da Vinci che ha conquistato la vittoria con il suo “Per sempre sì”. Il cantante partenopeo, visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti, dedicando il suo premio alla sua famiglia e alla sua Napoli, mentre Sayf ha conquistato il secondo posto con il brano “Tu mi piaci tanto”. Ditonellapiaga, Arisa, e Fedez-Masini hanno completato la top 5, ma il vero cuore pulsante della serata è stato il trionfo di Sal Da Vinci.

Le emozioni di Sal Da Vinci

Quando è arrivato l’annuncio del vincitore, Sal Da Vinci non ha trattenuto le lacrime: “Grazie di cuore a tutti, non capisco nulla. Condivido questo premio con la mia famiglia, che mi ha sostenuto in ogni momento, e lo dedico alla mia città, Napoli”. Un momento che ha mostrato tutta la forza dell’artista, che vanta una carriera lunga e poliedrica, tra musica, cinema e teatro.

Il clima della finale: un appello per la pace

La serata finale ha avuto anche un forte messaggio di speranza e pace, con Carlo Conti che ha lanciato un appello contro le guerre che colpiscono soprattutto i bambini. Un momento toccante, con il pubblico che ha risposto a gran voce con il grido di “Pace, pace, pace!” quando le notizie dall’Iran sono arrivate in diretta.

Frassica e la comicità

Sul palco, tra le performance dei 30 big in gara, a brillare è stato anche Nino Frassica, che ha strappato più di un sorriso con la sua parrucca alla Malgioglio e il suo “decalogo del vero conduttore” del Festival. Tra le sue perle, essere “vivo, con la fedina penale pulita, ma anche con amanti segreti e amici in politica”. Un’ironia che ha scaldato l’Ariston.

Momenti di pura emozione

Un altro momento indimenticabile è stato quando Sayf e Samurai Jay hanno reso omaggio alle loro madri, portandole in platea a ballare sulle note delle loro canzoni. Ma la commozione è esplosa anche per Serena Brancale, che ha indossato un abito che apparteneva alla madre scomparsa, emozionando il pubblico e la sorella Nicole, direttrice d’orchestra. Lacrime anche per Raf, che ha dedicato la sua “Ora e per sempre” a sua moglie, visibile in platea.

Fantasanremo e divertimento

Non sono mancati anche momenti di leggerezza. Durante la serata finale, Dargen D’Amico si è esibito scalzo, ma ha dovuto interrompere la performance per aver “pestato del liquido zuccherino”, come ha ammesso scherzosamente. E per i fan di Fantasanremo, curiosità: Chiello è stato l’unico a totalizzare 0 punti. Ma le speranze di riscatto sono tutte nel Var, che dovrà decidere se indossava o meno un indumento rosso!

Andrea Bocelli: un’ovazione per il maestro

La serata ha visto anche la partecipazione di Andrea Bocelli, che ha fatto un ingresso trionfale in sella a un cavallo bianco. Il tenore ha emozionato l’Ariston con “Il mare calmo della sera”, la canzone che lo catapultò al grande pubblico nel 1994. L’esibizione di Bocelli è stata da brividi, e il finale con “Con te partirò” ha scatenato un’ovazione che ha attraversato tutta la sala.

I Pooh: 60 anni di carriera

Anche i Pooh, festeggiando i loro 60 anni di carriera, sono tornati sul palco dell’Ariston, regalando al pubblico un’emozionante performance di “Uomini soli”. Un omaggio alla musica che ha segnato generazioni, celebrato da una standing ovation.

Passaggio di testimone: De Martino al comando

Un altro momento significativo della serata è stato l’annuncio che Stefano De Martino sarà il prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. Carlo Conti, in un’inedita cerimonia, ha passato simbolicamente il testimone a De Martino, con un tocco di emozione e rispetto per il suo successore.

Il messaggio di Gino Cecchettin

Infine, la serata ha avuto anche un momento di riflessione profonda con l’intervento di Gino Cecchettin, padre della giovane Giulia Cecchettin, uccisa nel 2023. Il suo intervento ha toccato il cuore di tutti, sottolineando l’importanza dell’educazione al rispetto e contro la violenza. Un messaggio forte e chiaro, con il nome delle 301 donne vittime di femminicidio proiettato sul maxischermo.

Il trionfo di Sal Da Vinci

E alla fine, poco dopo le 2 di notte, è arrivato il grande annuncio: Sal Da Vinci ha trionfato con “Per sempre sì”, un brano che ha conquistato il cuore di tutti. Il secondo posto è andato a Sayf con “Tu mi piaci tanto”, seguito da Ditonellapiaga (terza), Arisa (quarta) e Fedez-Masini (quinti). Il Premio della Critica Mia Martini è stato assegnato a Fulminacci per “Stupida sfortuna”, mentre il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo è andato a Fedez-Masini per “Male necessario”.

Un Festival che, tra emozioni, risate e musica, ha scritto una nuova pagina della storia della kermesse sanremese. Un’edizione indimenticabile, che ha visto l’emergere di nuovi talenti, ma anche il ritorno di grandi artisti, tutti protagonisti di una magica notte di musica italiana.