Esce giovedi 2 marzo 2023 il nuovo singolo del cantautore rock e regista Maurizio Vincenzi.
Calabrese di nascita ,Trevigiano di adozione . Il ritorno in pista questa volta è con un pezzo molto più “hard” rispetto ai lavori precedenti quali: “Al Centro Del Mondo” dai fantastici assoli dello storico chitarrista di Vasco, Maurizio Solieri (promo), o “Se hai bisogno di me” ballad semplice e profonda,melodica e toccante che non passa inosservata..
“Sybaris” il titolo del nuovo brano, è un vero e proprio ruggito sonoro, ricco di spunti raggianti che rasentano la soglia di casa Heavy Metal.
La particolarità di questo lavoro è in primis la stesura di un testo tutt’altro che semplice. Il racconto ispirato è basato su una storia (a tratti leggenda) realmente accaduta in passato. Si parla della fiorente epoca storica della Magna Grecia, nel periodo specifico che va dal 720 a.c al 510 a.c., riguardante una antica polis greca:la lussuriosa e gloriosa ma anche peccaminosa Sybaris. Città stato che fu la più grandiosa e potente del suo tempo, distrutta brutalmente e velocemente all’apice del suo splendore. (Spiega la voce fuori campo prima dell’ inizio del pezzo: “il lusso sfrenato,i vizi,l ‘ozio e lo stile di vita agiata e peccaminosa,furono fatali ai sibariti scatenando l’ira degli dei e fu così che venne distrutta ad opera dei crotoniati nel 510 avanti cristo, sotto la guida e l’ispirazione dell’illustre Pitagora e del pluricampione olimpionico Milone (una sorta di Hercules)”.
Il rocker questa volta ha dovuto fare i conti con un racconto storico;Intrecciare e mettere in versi e in rima avvenimenti realmente accaduti con riferimenti a date,luoghi eventi non è stato proprio una passeggiata,ma il risultato finale è stato STREPITOSO,basta ascoltare con attenzione il testo.
Insieme al singolo (scaricabile su Spotify da oggi), uscirà in contemporanea il videoclip, (estratto dal cortometraggio “Sybaris the Great”) in cui sono state coinvolte oltre 250 persone tra Attori/comparse, Tecnici ed addetti ai lavori. Le riprese per la realizzazione dell’opera cinematografica, sono state eseguite toccando due regioni: il Veneto e la Calabria. 15 le location utilizzate, tra cui La Grotta Buoro di Ciano, Il Piave, gli Scavi Archeologici della sibaritide, il parco degli alberi parlanti, la piana di Sibari ecc).
Ma entriamo nel pezzo.
Dopo l’intro contraddistinto da una voce fuori campo ad annunciare la storia/leggenda dell’antica città, colpiscono da subito i vortici assillanti e taglienti delle chitarre distorte, che ricordano a tratti, le sfide e gli intrecci chitarristici in stile Iron Maiden. Diversi accordi, fill e riff corrono e si rincorrono insistentemente per poi sfociare a metà brano, quasi a fare da tappeto, per accogliere ed accompagnare placidamente, un virtuoso assolo di chitarra di Marco Gabrielli; esecuzione degna dei più grandi “guitar hero” della piazza musicale. Solida la “muratura” del pezzo costruita dalla magistrale e martellante batteria suonata al comando dello straordinario talento Dennis “Denzi” Novello. Ad arricchire ed impreziosire la sezione “ritmica”, il basso di Nic Angileri, professionista e veterano nell’ambiente, tra collaborazioni e clinics si legge dal suo sito: “musician on tour (all around the world), with: F. Baccini, Alberto Camerini, Ivan Cattaneo, Gotthard, Ian Paice (Deep Purple), Jorn; Clinics with John Petrucci and Mike Portnoy (Dream Theater), Gregg Bissonette ecc..”
La melodia magica e trasgressiva della voce corposa a tratti graffiante di Vincenzi, abbraccia l’intera armonia della canzone, dalle strofe iniziali passando all’esplosione dell’inciso, fino ad arrivare deciso ed “incazzato” alla fine del brano dove non risparmia nemmeno l’ultimo respiro per poi spenderlo gridando con tutta la grinta rimasta “Sybaris is Booooorn”.
(“e fu così che la grandiosa città fu distrutta e cancellata per sempre tra sangue e fango.. ma mai
IL SUO ORGOGLIO”.)
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