La musica internazionale piange una delle sue interpreti più iconiche. Bonnie Tyler, la cantante gallese dalla voce roca diventata leggenda con brani come Total Eclipse of the Heart, Holding Out for a Hero e It’s a Heartache, è morta all’età di 75 anni.

Com’è arrivata la notizia

L’annuncio è stato diffuso attraverso il sito ufficiale e i canali social dell’artista, con un messaggio firmato dalla famiglia e dallo staff. Il comunicato ha spiegato che Bonnie è venuta a mancare improvvisamente durante la notte in un ospedale portoghese, a causa della malattia per cui era in cura da settimane. Nel testo si chiedeva inoltre rispetto per la privacy dei familiari in un momento di profondo dolore, con l’annuncio di ulteriori dettagli nelle ore successive.

La notizia non arriva del tutto inaspettata: da mesi le condizioni di salute della cantante erano seguite con apprensione dai fan di tutto il mondo.

Il ricovero e i mesi di paura

Tutto era iniziato lo scorso maggio, quando Tyler era stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza all’intestino in una struttura ospedaliera in Portogallo, il Paese dove viveva insieme al marito. Dopo l’operazione i medici avevano deciso di indurla in coma farmacologico. Solo il mese scorso lo staff dell’artista aveva fatto sapere che era uscita dallo stato di incoscienza, ma restava comunque in condizioni molto serie, ancora ricoverata in terapia intensiva.

Da Gaynor Hopkins a icona pop-rock

Nata con il nome di Gaynor Hopkins, Bonnie Tyler era cresciuta in una casa popolare a Neath, nel Galles meridionale. La sua strada verso il successo cambiò quando il talent scout Roger Bell la notò durante un’esibizione in un locale di Swansea.

Il debutto discografico arrivò nel 1977 con il singolo Lost in France, seguito a ruota da It’s a Heartache, ballata country-pop capace di scalare le classifiche fino al quarto posto nel Regno Unito e al terzo posto della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.

Il boom mondiale: 1983, l’anno di Total Eclipse of the Heart

Sei anni più tardi arrivò il brano che l’avrebbe consacrata per sempre: Total Eclipse of the Heart. Scritta da Jim Steinman (già firma dei successi di Meat Loaf) e originariamente pensata per un musical su Nosferatu con il titolo Vampires in Love, la canzone conquistò la vetta delle classifiche sia britanniche che americane, diventando il maggiore successo commerciale della carriera di Tyler e portandole la prima candidatura ai Grammy Award.

Ne seguirono altre due nomination, per l’album Faster Than the Speed of Night e per il singolo Here She Comes.

Sempre firmata da Steinman fu anche Holding Out for a Hero, altro classico pop-rock entrato nell’immaginario collettivo grazie alla colonna sonora di Footloose e, anni dopo, a quella di Shrek 2.

Gli ultimi anni e i traguardi recenti

Nel 2013 Bonnie Tyler aveva rappresentato il Regno Unito all’Eurovision Song Contest, chiudendo la competizione al 19° posto su 26 concorrenti. Nel 2023 le era stato conferito il titolo di MBE per i meriti artistici, e lo scorso anno aveva pubblicato Together, una nuova versione da club di Total Eclipse of the Heart realizzata con David Guetta e Hypaton.

Proprio quest’anno, a 43 anni dall’uscita originale, il brano aveva superato il traguardo di un miliardo di stream su Spotify — un dato che l’aveva riempita di orgoglio, considerando quante persone al mondo avrebbero potuto ascoltarlo.

Tra i momenti più curiosi della sua carriera resta l’esibizione del 2017 a bordo di una nave da crociera nei Caraibi, quando cantò il suo brano più famoso proprio mentre un’eclissi solare attraversava il cielo degli Stati Uniti — una coincidenza perfetta con il titolo della canzone.


Bonnie Tyler lascia il marito Robert Sullivan, al suo fianco da oltre cinquant’anni.