E’ disponibile in rotazione radiofonica e su tutti i digital store “Green Wave”, il nuovo singolo di Irene Loche, primo estratto dal nuovo album della cantautrice sarda.
Registrato a Los Angeles in una dimensione essenziale di sola voce e chitarra, “Green Wave” è un brano intimista che racconta il momento delicato e universale del distacco: il coraggio di lasciare casa, attraversare l’oceano e aprirsi a una nuova vita. Un viaggio emotivo fatto di paure, nostalgia e speranza, che si fondono in un’unica, potente “onda” interiore. La produzione, curata da Michael Jerome Moore (già collaboratore di Slash, Keb’ Mo’ e John Cale) e Massimo Satta (al fianco di Mogol, Lucio Dalla e Mario Biondi), valorizza la purezza del brano attraverso arrangiamenti essenziali, accordi aperti e una melodia calda e avvolgente che richiama il respiro del mare. Le sonorità, intime ma luminose, trasformano il tema della distanza in un abbraccio: il luogo d’origine non è solo “casa”, ma una parte indelebile dell’identità, capace di vivere e risuonare anche a migliaia di chilometri di distanza.
«Se fosse possibile rendere materiale un ricordo, questa canzone ne sarebbe l’esempio — dichiara Irene Loche — ho scritto questo brano sulla spiaggia, vivendo ogni parola e ogni emozione. Ricordo che musica e parole sono arrivate in un momento e mi sono ritrovata come dentro a un film. Green Wave è legata a uno dei ricordi più surreali e preziosi della mia vita. Ho avuto l’occasione di suonarla nella demo room del mio amico liutaio Bill Asher, di fronte a Jackson Browne, uno dei più grandi cantautori della scena americana e un mio punto di riferimento enorme. Avevo il cuore a mille. Mi ha ascoltata suonare e ne è rimasto felice, anche se all’inizio, complice la mia pronuncia ancora un po’ incerta, ha capito “Grain Wave” invece di “Green Wave”, e siamo scoppiati tutti a ridere. La mia vita, rispetto a quella di persone come lui, è minuscola, ma mi sento profondamente fortunata ad aver raccolto un ricordo così. Io non so dove mi porterà questa vita: sto ancora cavalcando l’onda e non ho paura di ammettere le mie fragilità. Con questo disco vorrei riuscire a far trasparire davvero chi sono, con onestà: pregi e tantissimi difetti. Con Green Wavevorrei che chi ascolta si sentisse avvolto, cullato. Vorrei abbracciare chiunque abbia vissuto ciò che ho vissuto io, provare a dare un po’ di calore e di forza e sentirmi vicina a chi mi ascolta».
BIOGRAFIA
A impreziosire il disco, la partecipazione di musicisti di fama internazionale come Leland Sklar e Steve Ferrone, che ne esaltano la profondità e l’intensità sonora.
