Chiara Luppi presenta a Paese TU

Una location prestigiosa per un concerto emozionante
Il parco di Villa Panizza si accende di musica. L’artista padovana di origini italo armene arriva a Paese (Tv). Lo farà sabato 15 settembre, con un quartetto di musicisti noti ai grandi palchi internazionali, nomi che lavorano accanto ad artisti come Elisa, Cristiano De Andrè e Ligabue. La location è prestigiosa: la grande dimora signorile in località Sovernigo. L’antica abitazione, con il suo grande parco all’inglese di gusto romantico, sarà il teatro perfetto per il concerto.

L’evento, organizzato dal Comune di Paese in collaborazione con il Centro di Musica Unisono di Feltre, è gratuito e inizierà alle 21. Un’occasione unica per ascoltare da vivo, senza biglietto d’ingresso, l’artista rivelazione degli ultimi anni. In caso di maltempo verrà spostato nella vicina Sala Convegni.

“L’evento sarà una grande occasione per offrire uno spettacolo di grande qualità e, allo stesso tempo, per valorizzare il parco di Villa Panizza – spiegano dall’amministrazione comunale-, uno spazio recuperato e restituito alla collettività da alcuni anni. Vorremmo diventasse una sorta di salotto buono per Paese, il teatro di tanti eventi culturali”.

Non serve amare il jazz per lasciarsi incantare dalla voce calda, graffiante e soul della Luppi. La sua grinta emerge fin dai primi brani dell’ultimo lavoro, “Tu” uscito di recente su etichetta Azzurra Music. Un album eclettico come eclettica è l’artista, capace di spaziare da testi di Domenico Modugno e Pier Paolo Pasolini, “Che cosa sono le nuvole” al pop di “Can’t stop the feeling” di Justin Timberlake. Sei tracce unite dal filo rosso della voce della cantante che caratterizza con un timbro inconfondibile ogni brano, armonizzato in un ensemble perfetto che strizza l’occhio al jazz dalle sonorità di ogni singolo musicista.

Luppi arriverà sul palco con una squadra forte, una band che vede alla tromba uno dei migliori, Gianluca Carollo anche direttore artistico del disco; al basso ci sarà Davide Pezzin, bassista di Ligabue, al piano Giuliano Pastore anche arrangiatore del brano presentato a Sanremo e di una buona parte dei pezzi contenuti nel cd e alla batteria il virtuoso Ricky Quagliato.

In “Tu” Luppi ha voluto sfidare sé stessa, mettersi in gioco divertendosi a passare dalla samba alla rumba, dal funk al jazz e arrivando a firmare la metà dei brani. In tre, infatti, compare come co – autrice accanto ad altri nomi come quelli di Carollo e di Pastore, Vittorio Matteucci e Federico Malaman.

CHIARA LUPPI.

Luppi è l’artista rivelazione degli ultimi anni. Dal coro parrocchiale di Rovigo ai format televisivi, la cantante ha saputo inseguire il suo sogno e realizzarlo con tenacia. Nel 2009 ha partecipato a Sanremo giovani con “Per un attimo” piazzandosi all’ottavo posto su novantanove partecipanti; poi la partecipazione al colossal “Giulietta e Romeo” di Riccardo Cocciante, la collaborazione con produzioni Rai e quindi l’ingresso nel gruppo di The Voice of Italy.

Gli ultimi sono stati anni di grandi soddisfazioni per l’artista. Ha collaborato dal vivo con nomi del calibro di Larry Ray dei The Temptation, Ronnie Jones, James Thompson e Vincent Williams. Ha duettato con Durga McBroom dei Pink Floyd in “The great gig in the Sky”, ha aperto il concerto di Zucchero a Parma, di Mario Biondi al Piper di Roma, di Cesare Cremonini con Cheryl Porter a Bologna. Ha duettato con Umberto Tozzi nel disco “Yesterday Today”, ha lavorato con Alberto Fortis, Alan Sorrenti e Alexia al Blue Note di Milano e ha collaborato anche con il programma “Chiambretti Night”.

Voce di sigle televisive, spot nazionali come quello di Rtl 102.5 Very Normal People, Luppi è apparsa più e più volte in tv collaborando con “Uno Mattina in Famiglia” di RaiUno condotta da Tiberio Timperi e Ingrid Muccitelli e recentemente come ospite a “Storie italiane” sempre su RaiUno e a “Buongiorno Regione” su RaiTre.
BRANI DEL DISCO

“Slowville” di Gianluca Carollo e Chiara Luppi, inedito del 2017. I loro artisti preferiti Horace Silver e Aretha Franklin si incontrano e parlano del mondo e di come sia possibile cambiare tutto semplicemente modificando il nostro approccio alle cose della vita. Ma c’è una città dove tutto ciò avviene ed è Slowville. Uno swing ondeggiante.

“Per un attimo” di Chiara Luppi, Vittorio Matteucci, Giuliano Pastore e Federico Malaman, inedito del 2009. Inizialmente immaginato per la voce di Antonella Ruggiero, scritto in occasione della partecipazione a Sanremo Giovani nel 2009. Racconta di un tradimento per

ripicca. “Ora infondo siamo pari, ma tutto cambierà, dall’amore in poi, se vuoi”.
Si tu me eres fiel di Gianluca Carollo Chiara Luppi del 2017 inedito. Quando due persone si incontrano e si riconoscono e sentono solo amore. Poi arriva quel bacio inaspettato.

“Can’t stop the feeling” di Justin Timberlake del 2017. Racconta di come non serva una ragione per sentirsi bene, basta solo ballare.

“Che cosa sono le nuvole?” di Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno del 1968. Cover presente nel disco. Il brano prende il nome dall’episodio del film Capriccio all’italiana di Pier Paolo Pasolini rivisitazione dell’Otello recitato da un gruppo di marionette Totò, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli, Laura Betti, Adriana Asti. La recita è interrotta dal pubblico nel momento più drammatico, l’omicidio di Desdemona. Il pubblico va in scena e li fa a pezzi. Il monnezzaro Domenico Modugno getta cantando le sue marionette in una discarica e i due fantocci rimangono incantati a guardare le nuvole e la straziante bellezza del creato. Un corto capolavoro indiscusso, dove a farla da padrone sono le sfaccettature dell’esistenza umana. L’essenza della vita non sarà perduta se l’umanità sarà ancora capace di sorridere, affascinarsi, commuoversi, rubando qualcosa agli innumerevoli burattinai ladri di identità, diabolici dissimulatori della realtà.

“Samba for Carmen” di Paquito D’Rivera del 1984. Cover presente nel disco con testo inedito di Chiara Luppi che si è ispirata a Ornella Vanoni. L’amore è come il vento dolce, inebriante e accarezza chiunque lo incontri L’ultima parola del brano TU dà il titolo al disco.

 

Luppi 2

 

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