Esce il secondo album di Albert Eno, “II”, per Filibusta Records / Romolo Dischi (distrib. digitale Altafonte Italia, distrib. fisica IRD).
L’album II (due) nasce da un’immagine semplice: due linee verticali, parallele.
Vicine, ma non sovrapposte. Per me quel segno grafico è già una storia. È la forma visiva della relazione, l’incontro tra due presenze che condividono uno spazio senza mai annullarsi.
Questo disco abita proprio lì, in quello spazio sottile.
Mi interessava raccontare il “due” non come fusione, ma come tensione. Il momento in cui ci si riflette nell’altro e allo stesso tempo ci si scopre separati. Quando il respiro cambia perché qualcuno si avvicina. O perché si allontana. Quando una parola non detta pesa più di una dichiarazione.
Nella numerologia il due è un numero legato al principio femminile: accoglienza, intuizione, sensibilità profonda. È un’energia che non impone, ma ascolta; che tiene, che custodisce. Forse è anche per questo che molte delle mie canzoni hanno una presenza femminile al centro — non come simbolo fragile, ma come forza silenziosa che sostiene e trasforma.
In II non c’è una narrazione lineare, ma un movimento emotivo continuo. Stanze, paesaggi, silenzi. Una finestra aperta su un ritorno, una terrazza che diventa distanza, una voce che chiede di restare, un’eco che rimane anche quando il suono si interrompe. Tutto ruota attorno a quella dualità: presenza e assenza, desiderio e paura, trattenere e lasciare andare.
Non è un disco sulla perdita. È un disco sulla persistenza. Sul fatto che il legame non si dissolve semplicemente perché cambia forma. Il “due” continua a esistere anche quando non è più visibile nello stesso modo.
II è il mio modo di osservare quella linea invisibile che unisce due punti nel tempo. Non cerca una conclusione, non chiude il dialogo, ma rimane in bilico, come due linee parallele che continuano a camminare insieme, ognuna con la propria identità dentro lo stesso spazio emotivo.
Line Up:
Albert Eno voice, electric & acoustic guitar, synth bass -Additional musicians: Frida Bollani Magoni piano & vocals in “Stay” – Martlene vocals in “Lullaby” – Giada Marabese choir and “voice of soul” in “Forgotten” – Marco Dainese viola arrangements)- Crivez guitar in “Empty lung Apnea” – Otus bass in “Be Your World”
Tracklist:
- Reflection
- Hold me
- To her Hometown
- Empty Lung Apnea
- Song to you
- Forgotten
- Stay
- The Girl on the Terrace
- Be Your World
- Lullaby
Credits:
Testi & Musica: Albert Eno
Produced by Albert Eno & Ugo Bolzoni – Recorded at Moscow Mule Studio by Albert Eno – Mix & Master at Neven Records by Ugo Bolzoni – Lyrics & Music by Albert Eno
Copertina-artwork: Giorgia Faccin
Link: https://orcd.co/altafonteitalia_filibustarecords_alberteno2
Bio:
Classe 1980, Albert Eno si avvicina alla musica fin da giovanissimo, iniziando a studiare canto all’età di 11 anni. Negli anni ‘90 fonda, insieme al fratello, i Kismet, alternative rock band con cui raggiunge importanti traguardi: cinque dischi pubblicati, numerosi tour in Italia e in Europa, e riconoscimenti prestigiosi – tra cui il premio come Miglior Band assegnato da Mogol nel 2012 nell’ambito del Tour Music Fest. La band si esibisce su palchi di rilievo internazionale, tra cui l’O2 Arena di Londra, e apre concerti per artisti come The Pretty Reckless e Omar Pedrini.
Nel 2018 Albert avvia la sua carriera solista, distinguendosi per uno stile personale, viscerale e autentico. Inizia a collaborare con Barley Arts come opening act per artisti internazionali in tour in Italia, tra cui Noah Gundersen, Stu Larsen e Charlie Winston. Proprio con Charlie Winston, nel 2020, nasce una collaborazione speciale che si concretizza in un tour in Belgio, in importanti live club come La Ferme du Biéreau (sold out), dove Albert non è solo supporter, ma partecipa attivamente allo show, duettando sul palco con Charlie in alcuni brani.
Da quel tour nasce anche un incontro chiave per il percorso di Albert: Frida Bollani Magoni, fan di Winston, lo scopre e rimane colpita dalla sua voce e dalla sua scrittura. Dopo l’uscita del disco solista Dark’n’Stormy (2021), Frida lo invita per un primo duetto sul palco nella rassegna Tra Ville e Giardini, a Costa di Rovigo. In quella serata nasce un’energia speciale, culminata nell’esecuzione del brano Dark’n’Stormy, in cui la frase “Nothing but you” – parte del testo – diventa un momento corale e partecipato con il pubblico.
Da lì prende il via una collaborazione artistica che, nel tempo, si intensifica: inizialmente come opening act in alcuni appuntamenti, Albert viene poi invitato a condividere il palco con Frida in importanti festival e rassegne, tra cui:
- Festival della Bellezza (Anfiteatro del Vittoriale)
- Camerino Festival
- Sant’Elpidio Jazz Festival
- Piacenza Jazz Festival
- Segesta Teatro Festival
Parallelamente, Albert continua a portare avanti il proprio progetto solista. Con la sola forza della voce e delle sue chitarre – acustiche ed elettriche – costruisce uno spettacolo intimo, diretto e profondamente emotivo. Unisce brani inediti, il repertorio di Dark’n’Stormy e rivisitazioni personali di artisti che lo hanno influenzato: John Lennon, Jeff Buckley, Chris Cornell, Nirvana, Oasis.
Nel maggio del 2026 esce il suo secondo album dal titolo “II” che sarà anticipato da uno spettacolo in solo: un viaggio sonoro sincero, potente e senza filtri, pensato per entrare in connessione autentica con il pubblico.
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