I Six Impossible Things sono un duo della provincia di Lodi formatosi nel 2017 con la pubblicazione del loro primo singolo “Memory”.

Nei mesi successivi la line up composta da  Nicole Fodritto (voce, tastiere) e Lorenzo Di Girolamo (voci, chitarre) ha fatto così il proprio debutto discografico con “We Are All Mad Here”, primo LP della band.

Un anno dopo i due ragazzi sono entrati in studio al Ranch Production House di Southampton per registrare il loro nuovo Ep intitolato ‘I Tried To Run Away From Here’ che verrà pubblicato il 29 Marzo tramite l’etichetta Tanzan Music.

‘Dance Floor’ è il primo singolo tratto da questo nuovo lavoro e parla di una mancanza, una costante ricerca di un qualcosa che non è possibile raggiungere.

Il brano, registrato da Neil Kennedy (Boston Manor, Creeper), masterizzato da Dan Coutant (TWIABP, Gnarwolves) possiede un tipo suono british caratterizzato da grandi riverberi e chitarre elettriche pulite che danno alla traccia una chiara impronta Dream Pop.

Il videoclip ufficiale di Dance Floor è un video piuttosto astratto con molti riferimenti al testo del brano. Tutta l’idea creativa e la direzione è opera di Martin Wisniewska  conosciuta anche come Gingerdope, artista che ha lavorato con At the Drive In e Casey, tra i tanti.

Filmato nell’estate 2018, mentre la band era impegnata nelle registrazioni del nuovo disco, il video mostra i Six Impossible Things circondati dalla campagna Inglese dello Hampshire, immersi in un atmosfera onirica, che richiama le vibrazioni sognanti apprezzabili nel brano.

 

Biografia

I Six Impossible Things si sono imposti all’attenzione del pubblico nel 2017 con l’uscita del singolo “Memory” per Tanzan Music. Il duo, composto da Nicole Fodritto (voce e tastiere) e Lorenzo Di Girolamo (chitarre e voce), ha poi debuttato con il primo full lenght “We Are All Mad Here”. Il nuovo EP “I Tried To Run Away From Here”, in uscita il 29 Marzo 2019, è stato registrato in Inghilterra, presso The Ranch Production House di Southampton e masterizzato da Dan Coutant (TWIABP).
Rispetto al primo lavoro, il gruppo ha preso il meglio della musica Emo americana e l’ha aggiornato con il tipico suono inglese delle band Dream Pop anni ’90.

 

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