Dalle polverose coste ioniche della Calabria orientale gli Audio Chaos si muovono nell’ex Stalingrado del Sud sospesa da decenni in un loop temporale post-industriale, e sono Francesco Cretella (voce e chitarra), Simone Scalise (Basso), Kekko Pace (chitarra), Mikyta Tortora (Chitarra) e Giovanni Olivadese (batteria).
La loro musica è stratificata su una solida base new wave sulla quale si possono distinguere le schitarrate post-punk, le sonorità shogaze sino ad arrivare ai concetti del post-rock, il tutto cantato in italiano.
Ci presentano Uroboro, il loro primo progetto discografico in uscita il 20 maggio 2022 prodotto da “GarmoMandica Music Production.
Uroboro è un disco formato da sette brani, che ha come filo conduttore l’esistenza umana; essenzialmente un disco spirituale ma anche sociale, i testi sono diretti, chiari e concisi espressi in forma recitata più che cantata dal quale emerge la voce calda e potente di Francesco Cretella.
Il ruggito del basso distorto di Simone Scalise apre il disco introducendo l’ascolto sull’ossessivo ritmo del brano L’ultima aurora boreale, le chitarre si mescolano in un magma lamentoso e tribale, il brano descrive un evento cosmico verificatosi nel 1853 che se si ripetesse oggi, in una società altamente dipendente dalla tecnologia, ci catapulterebbe d’un colpo nell’era pre-industriale, dandoci forse una nuova possibilità di ricominciare meglio di quanto fatto sino ad oggi.
Segue Adesso è il momento, un’esortazione a vivere nel presente che si trasforma quasi in un mantra, il brano oscilla tra atmosfere new wave, dove la chitarra di Kekko Pace rimanda a melodie stile Cure per esplodere in vertiginosi slanci post-rock con forti sonorità shoegaze.
CCCP T-shirt racconta di una maledetta giornata in lockdown passata con indosso la maglietta dei CCCP, chiaro omaggio all’iconica band italiana.
L’album snocciola, quindi, i dubbi e le perplessità nel comprendere la realtà che ci circonda nel brano Il senso della profondità per poi approdare alla traccia n.5 Attraversando lo spazio tempo, il brano più shoegaze del disco.
Quindi, i pensieri di un rapinatore nella sesta traccia Una rapina al bordello, attanagliato dalla disperazione e dall’umana paura di un gesto estremo quanto anti sociale come una rapina a mano armata!
Chiude il disco un brano ecologista post-punk, Punto di non ritorno, una carrellata sulla stupidità e ottusità umana ma che cela un senso di ottimismo verso la vita evidenziando che nessuna rivoluzione sociale è possibile se prima non è preceduta da una evoluzione di coscienza!
Tutto questo sono gli Audio Chaos, tutto questo è “Uroboro”, buon ascolto.

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