È il primo pezzo che anticipa l’album in uscita in autunno. Un lavoro di rework delle tracce di John Bringwolves contenute nel disco “Sassy Goose” e nell’EP “Fake To Say”.

Torino, 17 giugno 2022 – Un incontro tra due visioni artistiche, due culture musicali e un mix di immaginazione e realtà, dove elettronica e ritmo africano si intrecciano costantemente. Tutto questo è Tum Tribù, il singolo realizzato dagli Indianizer, primo lavoro estratto dall’album “John Bringwolves – Reworked”. La band, nata nel 2013, ha rielaborato il brano originale dell’artista piemontese John Bringwolves aggiungendo nuovi elementi, tra cui il testo inedito scritto da Riccardo Salvini.

La traccia anticipa l’uscita dell’album – prevista per l’autunno – di rework realizzati sui pezzi contenuti nell’EP Fake To Say e nel disco Sassy Goose, pubblicati da Bringwolves rispettivamente nel 2020 e nel 2021. All’interno del lavoro figurano parecchie collaborazioni con producer, artisti e musicisti affermati della scena internazionale.

Tum Tribù offre una visione sicura in cui potersi rifugiare dagli errori e dalle incomprensioni, in cui non esistono i concetti di giusto e sbagliato, di buono e cattivo. Il riff di chitarra suonato da John diventa il sample su cui viene costruito tutto il resto, la ritmica si trasforma in un tempo terzinato che si incastra con la batteria acustica, tastiere e organetti assumono nuove sfumature psichedeliche, la voce singola diventa un coro. La musica elettronica e dissacrante di Bringwolves si mescola con quella psichedelica degli Indianizer.

La Tribù di cui parla il testo è una sorta di Shangri-La astratta, un villaggio emotivo in cui poter ricominciare a far crescere frutti concreti abbandonando il proprio passato di “terra rossa infame”. Tum Tribù tende una mano a chi si sente sperso, a chi non sa scegliere di fronte a un bivio.

John Bringwolves: “Tum Tribù era il nome del primo gruppo di percussionisti in cui ho iniziato a suonare. Io avevo otto anni, ma era formato da ragazzini di ogni età. Questo brano l’ho composto, e arrangiato pensando a quel gruppo di personeDa quando mi sono trasferito a Torino gli Indianizer sono sicuramente la band che mi ha colpito di più. Hanno immersione, coinvolgimento e potenza di suono collettiva. Quando Riccardo mi ha mandato la prima versione con il cantato in italiano, sulla base riadattata, ho sentito lo stesso eco di energia della Tum Tribù. Insomma, la musica non è legata solo a un unico momento, a una vita, a una moda, a una morte, a un pensiero. La musica scorre nelle persone, nella collettività e salta da un’epoca all’altra con facilità, non si sa come, ma lo fa. Quindi, anche tu, ‘abbracciala ed entra a far parte di questa Tribù’, come dicono gli Indianizer”.

 

Per ascoltare il singolo “Tum Tribù”: https://www.youtube.com/watch?v=7AgqV7knTNo

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