Guido Elmi, morto lo storico produttore e compagno di strada di Vasco Rossi
È morto, a 69 anni, l’uomo dietro alla discografia di Vasco. Nato a Bologna, aveva lavorato anche con Alberto Fortis e gli Skiantos. Da poco aveva concluso il lavoro sul trionfale concerto ‘Modena Park’. Nella sua carriera di musicista era noto per aver militato nella Steve Rogers Band.
Laureato in scienze politiche, la svolta nella sua vita arriva nel 1978, quando conosce il chitarrista Maurizio Solieri: entra così a far parte della Steve Rogers Band, il gruoppo che non avrebbe abbandonato mai. Soltanto dopo sarebbe arrivata la produzione. L’anno successivo lavora dietro la console per l’album Colpa d’Alfredo, il disco che trasforma Vasco in una delle stelle, ai tempi, più atipiche del rock italiano. Da quel momento Elmi sarà l’artefice delle strutture portanti più riuscite del repertorio di Vasco, da Brava Giulia a Stupido Hotel, ma soprattutto a quella che è stata una delle piccole, grandi rivoluzioni della canzone italiana, Bollicine: “È una delle mie preferite”, aveva spiegato, “per cui ho curato la parte strumentale mentre Vasco ci ha fatto la melodia. Il brano è nato perché avevo comprato una chitarra elettrica a dodici corde, come quella di Tom Petty nell’album Damm the Torpedoese del 1979. Mi misi a giocare e poi feci ascoltare a Vasco il motivetto e lui ci ha costruito la canzone”.
A dare la notizia della morte di Elmi è stato, per primo, Red Ronnie: “Il mio amico Guido Elmi è volato nell’altra dimensione. L’ultima volta che l’ho visto è stato ai due concerti di Modena Park e lo avevo visto molto stanco. Ricordo che quando stavano finendo le esibizioni degli artisti selezionati ci siamo fatti l’occhiolino e abbiamo cominciato a ridere, senza nessuna ragione. Era forse il modo per salutarci definitivamente… anche se non c’è mai nulla di definitivo. Ci incontreremo ancora”, ha scritto su Facebook.
Infine, è arrivato il messaggio più importante. Parla Vasco: “Guido se ne è andato improvvisamente… era molto stanco. Io sono molto triste. Una consolazione è che ha fatto in tempo a partecipare, vivere e vedere la grande festa di Modena Park! Wiva Guido!”.
