Con questo nuovo brano, la storica heavy rock band italiana torna a esplorare territori sonori intensi e profondi, muovendosi tra heavy metal e progressive rock in una formula personale che intreccia impatto, ricerca e narrazione. Ispirato all’omonima opera realizzata da Frida Kahlo nel 1938, il singolo trasforma in musica la potente simbologia del dipinto, dove l’acqua diventa superficie riflettente dell’inconscio, contenitore di memoria, dolore e identità. Come nella visione dell’artista messicana, il corpo e la mente si fondono in uno spazio sospeso dove emergono ossessioni, fragilità e verità profonde. Musicalmente, “Ciò che l’acqua mi ha dato” sviluppa un equilibrio tra potenza heavy, atmosfere oscure e costruzioni progressive, mantenendo quella forte componente evocativa che da sempre caratterizza la scrittura degli ArtemisiA. Il brano si presenta come un viaggio introspettivo che invita l’ascoltatore a immergersi nell’inconscio e confrontarsi con ciò che riaffiora. Ad accompagnare l’uscita, è disponibile su YouTube il videoclip ufficiale, costruito attraverso una combinazione di immagini live e riprese in studio che restituiscono tutta l’energia e l’essenza artistica della band mettendo in evidenza intensità, affiatamento e profondità emotiva, elementi centrali tanto nel brano quanto nella visione creativa del gruppo.
Nati nel 2006 da Vito Flebus e Anna Ballarin, gli ArtemisiA hanno costruito negli anni un’identità riconoscibile attraverso un percorso artistico fatto di atmosfere dark, riferimenti letterari e forte impatto live. Dopo sei album e collaborazioni importanti come quella con Omar Pedrini, la band è attualmente al lavoro sul nuovo album in uscita a settembre per Volcano Records di cui questo singolo rappresenta un’anticipazione significativa.
Ascolta il brano su tutte le piattaforme digitali e guarda il videoclip su YouTube al link https://www.youtube.com/watch?v=lEFnLMeXCI4
www.artemisiaband.it
