Fino al 17 dicembre dieci spettacoli all’insegna del tutto esaurito

Ogni sera fino al 17 al Dal Verme in duetto con ospiti sempre diversi.

Ludovico Einaudi questa volta ha deciso di andare oltre. Oltre le consuetudini da normale tournée (quella dell’ultimo album “Elements”), oltre le solite regole discografiche,per un evento speciale: dieci concerti per dieci sere, al Teatro Dal Verme.

Un artista per ogni serata, scelto in base a precedenti incontri o semplicemente in base ai gusti musicali di Einaudi; un duetto per ogni concerto, un’improvvisazione nuova per ogni serata.

Si parte stasera con Ballaké Sissoko, musicista del Mali e virtuoso della kora, l’arpa africana; si continua con gli esperimenti elettronici dei fratelli Lippock, Robert e Ronald (il primo domani, Ronald lunedì 11), che in passato hanno già collaborato con Einaudi.

Potrebbero poi destare stupore le due serate in cui avverrà l’incontro tra le note minimali del pianoforte di Ludovico Einaudi e le trame eteree del rock dei Blonde Redhead, trio di culto nato a New York all’inizio degli anni Novanta e formato dai fratelli Amedeo e Simone Pace – milanesi di nascita – e dalla cantante giapponese Kazu Makino. Ebbene, Amedeo Pace salirà sul palco con Eianudi venerdì 15, Kazu Makino domenica 10.

Completano la lista di duetti il liutista olandese Jozef van Wissem (martedì 12), il clavicembalista Jean Rondeau (il 13), Tomoko Savage (il 14), l’Orchestra dei Pomeriggi musicali (il 16), l’attore britannico Jonathan Moore (domenica 17). E c’è un ultimo regalo prenatalizio. Ogni sera, finito il primo concerto, intorno alle 23 comincerà un concerto “segreto”: l’artista che ha duettato con Einaudi l’indomani avrà la sala Piccola del Dal Verme tutta per sé, per un live riservato a un massimo di 200 spettatori.

 

 

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