Franco Nanni, autore di ELICOIDE, uno degli album-cult del minimalismo anni ’80, dopo ben 30 anni di silenzio, torna a stupire con un nuovo brand e un lavoro musicale di grande suggestione, cantando parole di David Foster Wallace.

Nel 1987 esordisce con l’album Elicoide, divenuto nel tempo un culto, un sacro Graal per i collezionisti soprattutto americani e giapponesi. A inizio dei ‘90 pubblica due lavori impegnativi, ma con etichette e destini infelici, e si chiude nel silenzio. Franco Nanni cambia vita, diventa un affermato psicologo, ma dopo tre decenni torna con Wet, un nuovo lavoro su Spotify con il brand celiodie, ed è in arrivo anche un nuovo vinile con il fortunato brand Elicoide, con l’etichetta Orbeatize.
Wet si ascolta d’un fiato come un rito di guarigione dall’angoscia del vuoto. Un concept album che parla un linguaggio modernissimo ma incastonato in una metrica antica e nobile.
Wet Dance #1 inizia con una stasi drammatica, squassata da tamburi profondi e minacciosi; un pianoforte dal suono saturo, come di lacrime, cifra sonora di tutto il disco, apre gradualmente ad atmosfere più aperte, e finalmente arriva il ritmo, liberatorio, vorticoso, pieno di colori. Due violoncelli si levano in volo, dispiegando le ali al sole. Ma subito la danza torna frenetica ed energica. Il ritmo piano piano si addensa, si fa liquido morbido, che culla, lenisce, e fa ritrovare una pace resa inquieta dal ritorno del pianoforte lacrimoso.
Il Seme del vuoto, unico breve pezzo cantato su un testo tratto da un’opera di David Foster Wallace, rappresenta il centro concettuale del tutto: noi moderni, titillati dalla sensualità pubblicitaria, abbiamo una autentica ossessione per il piacere, per la coccola, ma questa ossessione contiene l’angoscia del vuoto, l’abisso depressivo, il nulla. Ci coccoliamo, ma non ne traiamo rassicurazione, e ne usciamo sempre più assetati di una pace che non troviamo.
Wet Dance #2 inizia subito nel segno della danza, con un ritmo oscillante che suona come un tributo al Fela Kuti di Afrodisiac. I colori sono più scintillanti, si prepara lentamente uno scenario rituale di trance, che giunge al culmine duettando con le lacrime ormai asciugate del pianoforte. Da questa vetta orgiastica si scende per un cammino ipnotico verso un fiume spumeggiante che via via si allarga, calmato dai melismi mistici di una voce eterea che spalanca orizzonti e tramonti, fin quando il pianoforte gocciolante torna a suggellare una pace malinconica e dolce.

Tracklist

1. Wet Dance #1 – 19’:30’’ – https://song.link/it/i/1544249791

2. Il Seme del Vuoto – 5’:43’’ – https://song.link/i/1544249793

3. Wet Dance #2 – 17’:21’’ – https://song.link/it/i/1544249916

Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/1Ke…

Il sito ufficiale di Franco Nanni

Top