Tante personalità hanno espresso cordoglio per la scomparsa del grande chansonnier francese. Brigitte Bardot: “Era il nostro Asso immortale, Asso fra i poeti, della canzone francese, della popolarità”

Cordoglio per la morte di Charles Aznavour è stato espresso dalle istituzioni francesi e armene, come dal mondo della musica e del cinema. Il presidente francese Emmanuel Macron ha commemorato su Twitter la scomparsa del cantautore francese definendolo “profondamente francese, attaccato visceralmente alle sue radici armene, riconosciuto in tutto il mondo, Charles Aznavour ha accompagnato le gioie e i dolori di tre generazioni. I suoi capolavori, il suo timbro, il suo splendore unico sopravvivranno per lungo tempo”, ha concluso il capo dell’Eliseo. Per il primo ministro armeno Nikol Pachinian, la morte di Aznavour è una “perdita enorme per il mondo intero”. Pachinian lo ha definito “uno dei figli straordinari del popolo armeno”.  “Il grande Charles è andato via”, scrive su Facebook l’ex presidente Nicolas Sarkozy, aggiungendo: “Ci lascia le sue parole, le sue melodie, la sua voce: quella di un genio assoluto, di un poeta della canzone francese”. “Da Erevan fino a Parigi, ha cantato in tutte le città del mondo, per l’amore e la libertà”, gli fa eco François Hollande.

 

Profondamente commossa per la scomparsa la cantante Mireille Mathieu invoca “funerali di stato” per il “patriarca”. Cordoglio espresso anche da Brigitte Bardot che ha dato il suo addio a Charles Aznavour definendolo “il nostro Asso degli ambasciatori del talento nel mondo. Era il nostro Asso immortale, Asso fra i poeti, della canzone francese, della popolarità. Rimarrà il nostro Aznavour per sempre”.

Laura Pausini ha scritto sui social di aver “avuto il grande onore di incontrarlo e di cantare con lui Parigi in agosto. Charles era anche l’idolo di mio padre Fabrizio e un giorno racconterò come si sono incontrati, è stato commovente. Il mio pensiero è per la sua bella e grande famiglia che durante questi 94 anni della sua vita lo ha accompagnato con la sua musica in tutto il mondo”.

Per Massimo Ranieri “con Charles Aznavour se ne va l’ultimo grande vecchio, un papà, il più grande, non esiste un altro gigante così. La notizia della sua morte mi ha destabilizzato. Non c’è più nessuno che ci guidi. È sempre stato un faro per me. I giovani neanche conoscono la grandezza dell’arte di Aznavour, non hanno tempo, vivono attaccati ai cellulari. Io ho sempre guardato a lui come modello come chansonnier, mentre come cantante mi ispiravo a Sinatra e al grande nero, Ray Charles. Aznavour era un talento, oltre che nella musica, anche al cinema, a teatro, come ballerino e scrittore. Mi sono sempre ispirato a lui. Tutti vorremo essere così, lui lo era veramente. Il brano L’istrione fotografa in un attimo una straordinaria carriera”.

Rita Pavone ha scritto su Twitter: “Ebbi la gioia di conoscerlo e frequentarlo durante il mio bellissimo periodo francese negli anni Settanta. Che sia un viaggio sereno, grande Charles”.

Anche Andrea Bocelli ha voluto ricordate con un tweet l’artista: “Charles, hai stupito sempre con la tua arte e la tua brillante ironia. Qualche giorno fa, per il mio compleanno, mi avevi detto: ’60 anni, sei giovane Andrea! Anche io ho avuto 60anni… ma circa 30, anzi 34 anni fa. Spero di vederti presto!’. In realtà eri il più giovane di tutti e, nonostante una carriera lunga quasi un secolo, eri pronto a partire in concerto ovunque e in qualunque momento. Il mio affetto e la mia stima nei tuoi confronti resteranno sempre intatti e la tua passione per questo lavoro saranno per me un esempio continuo. ‘Se vuoi essere amato dal pubblico, devi amare il pubblico’, questo dicevi, e infatti hai indubbiamente infuso in questa arte una quantità incredibile d’amore”.

 

harles Aznavour L’istrione 1971

 

She – Charles Aznavour

 

Charles Aznavour – Com’è Triste Venezia

 

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