CON “HAIKU TIME” UNISONO CHIUDONO IN GRANDE IL 2018

Claudio Fasoli musicista Top Jazz dell’anno, sabato a Palazzo Guarnieri. Il ventennale del Centro di Musica Unisono di Feltre si chiude con il botto: con il duo formato da Claudio Fasoli al sassofono e Michelangelo Decorato al pianoforte, uniti dal progetto Haiku Time. Il repertorio del concerto sarà imperniato su brani recenti e storici dI Fasoli, alternati a situazioni improvvisate e a interludi di solitaria meditazione sonora dei due musicisti.

Fasoli, sassofonista e compositore, una delle colonne portanti della storia del jazz italiano, sta vivendo una “stagione di fervida creatività”, come ha di recente sostenuto il critico Claudio Sessa. Premiato come Musicista dell’Anno dal referendum promosso dalla rivista Musica Jazz, insegna ai seminari internazionali di Siena Jazz e alla Civica scuola di jazz di Milano. Membro del Perigeo, uno dei più celebri gruppi di sperimentazione jazz, ha collaborato tra gli altri con Lee Konitz, Mick Goodrick, Manfred Schoof, Kenny Wheeler, Mario Brunello e Giorgio Gaslini. I suoi cd più recenti sono Haiku Time e Selfie. Nel 2018 è uscito il film Claudio Fasoli’s innersounds, del regista Angelo Poli, premiato in importanti festival internazionali.

L’artista arriverà a Feltre al termine di un tour che l’ha portato a suonare nei più importanti jazz club, concludendo in bellezza una stagione ricca di grandi nomi per l’Unisono. “E’ un immenso onore avere con noi Fasoli – commenta il direttore artistico del Centro di musica, Nicolò Ferrari Bravo -. L’anno del ventennale è stato l’occasione per portare in città grandissimi nomi del panorama jazz italiano ed europeo. Non poteva mancare, tra gli ospiti, Fasoli, grande amico e musicista dell’anno. Sarà una serata di ottima musica”.

Accanto a Fasoli salirà sul palco della piccola sala concerti di Palazzo Guarnieri, il pianista Michelangelo Decorato. Musicista curioso e eclettico, i suoi progetti spaziano dalla musica classica al jazz, dall’elettronica alle performance per la danza. Oltre che con Fasoli, ha suonato tra gli altri con Gerald Cannon, Joris Teepe, Kurt Weiss, Pat La Barbera, Roberto Occhipinti, Roberto Ottaviano, Francesco Bearzatti, Ethan Ardelli, Giovanni Falzone, Jay Clayton, Joel Hoffmann, Yannis Miralis, Marco Albonetti. Ha inciso “Circle” con Francesco Bearzatti, “Playing the Music of Pat Metheny”, con Emanuele Cisi, “S.A.Q” con Free Centric Quartet, “Lands” con Lands Project, “Heading North” di Massimo Minardi, e i nuovi dischi di Claudio Fasoli: “Inner Sounds” e “Haiku Time”.

Inizio concerto alle 21.15. Biglietti 20 euro, 25 primafila e 3 euro prevendita online. Acquisti su www.centrodimusicaunisono.com. Per informazioni: info@unisonojazz.it, tel.0439.81307

Dicono di Claudio Fasoli

Mi piace riuscire a immaginare le figure nate dalle volute di fumo, mi piace sapere da dove Claudio proviene, e quindi la sua musica e le sue composizioni mi portano sempre in un luogo assolutamente nuovo, eccitante e ancora da scoprire. Un musicista originale e creativo. Ashley Kahn | critico e storico della musica

Fasoli – in anticipo sui tempi – ha sempre lavorato su una sintesi molto originale fra tradizione jazzistica statunitense e suggestioni della cultura musicale europea, una sintesi che si muoveva in direzione opposta rispetto agli standard imperanti. Il tempo gli ha dato ragione: quando l’ampio cielo stellato degli interessi jazzistici ha compiuto la necessaria rotazione, altri astri sono entrati in congiunzione con lui.
Fasoli non sottovaluta l’aspetto emozionale, sentimentale o dionisiaco, ma ritiene essenziale legarlo a un superiore controllo architettonico. Claudio Sessa | critico e storico della musica

Fasoli è uno dei più lungimiranti e perspicaci compositori in circolazione, oltre che solista dallo stile personalissimo e riconoscibile. Luca Conti, direttore di Musica Jazz, in “Dizionario del Jazz” di P.Carles, A.Clergeat, JL Comolli

Maestro di rigore, eleganza, personalità, libertà di movimento, ricerca incessante e sguardo aperto a 360 gradi sugli elementi di cui è fatta ogni autentica esperienza musicale; e sempre particolarmente attento alla qualità del “suono”. In lui nessun assolo è mai scontato, né prevedibile, e ogni composizione è caratterizzata da una cifra stilistica assolutamente originale. Fasoli cerca le melodie; ossia, esplora e disegna rapporti sempre nuovi… sorprendenti e inattesi, tra melodia e schema armonico del brano di volta in volta in questione. Il suo è un lavoro da autentico ricercatore; sì, un lavoro da colto sperimentatore dell’universo sonoro. Massimo Donà | filosofo e jazzista

Il suono delle sue ance è puro, come se tracciasse linee essenziali nello spazio, sulla superficie del silenzio. Mi suscita echi di memoria, tutti di area veneziana: del passato storico ovvero la musica del periodo barocco, Vivaldi e anche Barbara Strozzi, ma anche il moto verticale, oggettivo, della scrittura di Giovanni e Andrea Gabrieli. E Gian Francesco Malipiero che amava definire la musica “pausa del silenzio”. E Bruno Maderna. Claudio Fasoli, per il suo suono e per la sua musica, si erge nel panorama del jazz come una figura di primo piano. Giorgio Gaslini | musicista

Claudio Fasoli appartiene a quella genia di musicisti per cui è innata una grande capacità di rinnovarsi, di non fermarsi sugli allori, ma continuare, curiosi, a ricercare nuovi suoni e strade per alimentare il loro eterno work in progress. Solista dallo stile riconoscibilissimo, un compositore intelligente e d’avanguardia. Il rigore è la dinamica che muove la sua musica, che è ricerca di perfezione e nello stesso tempo d’innovazione. Nella filosofia sonora di Fasoli nessuna nota va sprecata, la creazione è sferica, inattaccabile e perfetta. Dietro la sua musica c’è pensiero ma anche improvvisazione e decisioni immediate. La timbrica è il suo marchio di fabbrica e la sua carta d’identità. Flavio Caprera | critico musicale.

 

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