Da mercoledì 4 ottobre 2017 a domenica 22 ottobre 2017

Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi in
FIORE DI CACTUS
Teatro della Cometa di Roma

di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy
con Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi

e con Anna Zago, Piergiorgio Piccoli / Daniele Berardi, Thierry Di Vietri, Matteo Zandonà, Anna Farinello, Ilaria Pravato, Federico Farsura

regia Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

 

Una deliziosa commedia di situazioni spassose e divertenti malintesi.

Da un ispido cactus può sbocciare un fiore di straordinaria bellezza, mentre le bugie hanno sempre le gambe corte, specie se chi le racconta vive eternamente nella menzogna. Uno straordinario testo che è diventato ormai un classico della commedia “brillante”, un filone teatrale che non è assolutamente da considerarsi “minore”, in quanto ha modalità e criteri di realizzazione spesso complicatissimi. Questo tipo di teatro non ha solo la fortuna di avere grande presa sul pubblico, ma spesso riesce a raccontare, senza darlo troppo a vedere, grandi verità sulla vita, sull’amore, sul dolore e su tutte le debolezze umane.

Fiore di cactus alterna momenti sentimentali ad altri più scanzonati con grande naturalezza, andando dritto al cuore del pubblico, attraverso una serie di bizzarre storie d’amore che sbocciano fra situazioni fra le più “spinose”.

Il dentista Giuliano Foch, scapolo convinto, per evitare il matrimonio fa credere alla sua amante Tonia di avere moglie e tre figli. Ma quando la donna, a causa di un appuntamento mancato, tenta goffamente di togliersi la vita e viene salvata da Igor, il vicino di casa, Giuliano preoccupato promette di sposarla. Prima però dovrà fingere di divorziare, ma la scrupolosa Tonia vuol esser certa che la moglie del dentista non abbia nulla in contrario e chiede di conoscerla personalmente. Giuliano, prigioniero delle proprie bugie, è costretto a inventarsi una consorte per presentarla a Tonia; la trova in Stefania, la sua burbera infermiera, che dopo alcune infelici esperienze sentimentali si è trasformata in una specie di ispido cactus. Alla fine, dopo uno spassoso gioco di divertenti equivoci, il castello di bugie crollerà, e le “affinità elettive” fra i vari personaggi finiranno per trionfare.

musiche a cura di Stefano De Meo

scenografia Adriano Pernigotti

realizzazione scene Palcobase

luci e fonica Samuel Donà

costumi Rosita Longhin

service tecnico Claudio Scuccato – Sia Idee

assistente alla regia Federica Bassi

produzione Teatro de Gli Incamminati e Associazione Culturale THEAMA

 

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