Addio a Tina Turner, dalle violenze in famiglia alla morte di due figli: la vita tormentata della leonessa del rock and roll.

Esempio per molte donne che hanno vissuto momenti difficili, icona per molte artiste e musicisti, Tina Turner rimarrà una figura indelebile nell’immaginario collettivo.

Musica in lutto. Dodici album in 40 anni di carriera con oltre 200 milioni di dischi venduti. La grande leonessa del rock and roll Tina Turner, vero nome Anna Mae Bullock, è morta a 83 anni. “Si è spenta serenamente, dopo una lunga malattia nella sua casa di Küsnacht vicino a Zurigo, in Svizzera – ha detto il suo portavoce – Con lei il mondo perde una leggenda della musica e un modello”. L’artista viveva ormai dal 1994 in Svizzera e si era ritirata dalle scene nel 2009. Amatissima dal grande pubblico era dotata di ironia ed autoironia: “Dovrei smetterla con i vestiti sexy e tutto quel movimento, non voglio diventare la nonna del rock”, aveva dichiarato prima di ritirarsi. Nonostante il suo carattere forte e reattivo la cantante di “The best” ha dovuto affrontare diversi momenti difficilissimi.

Negli ultimi anni si sono avvicendati i rumors sulle condizioni di salute della grande artista. Nel 2014 è stato lo stesso portavoce della cantante a smentire categoricamente le voci secondo cui l’artista avrebbe avuto un ictus. La notizia era apparsa sulla pubblicazione tedesca Express. Notizia vera invece quella risalente al 2017 quando il marito Erwin Bach le ha salvato la vita, donandole un rene. Tina Turner soffriva di ipertensione arteriosa dagli Anni settante, ma si è sempre curata con gli omeopatici, senza successo. “Non avrei mai sostituito i miei farmaci con alternative omeopatiche se avessi saputo quanto era alta per me la posta in gioco – aveva dichiarato la cantante a showyourkidneyslove.com – Grazie alla mia ingenuità, sono arrivata a un punto in cui per me era una questione di vita o di morte”. Nel 2022 un grave lutto ha colpito la Turner: il figlio Ronnie Turner è morto a dicembre per cancro. Ancora prima il primogenito Craig si è suicidato nel 2018.

Ma non è tutto. La vita di Tina Turner è stata segnata dal divorzio dei genitori, poi il matrimonio con Ike Tuner con il quale ha formato lo storico duo musicale di successo Ike&Tina Turner. Una relazione difficilissima “un compendio di abusi e paura”, come ha raccontato la stessa Tina. Dai racconti cruenti che la stessa artista negli anni successivi ha scritto nella sua autobiografia, una escalation di botte e stupri l’avevano spinta a fuggire da Ike e a rialzarsi dal baratro dentro il quale era caduta. La cantante ha passato sette anni di pedinamenti, manipolazioni e tasse arretrate, prima rinascere grazie all’incontro con Roger Davies, già manager di Olivia Newton-John, e all’album “Private Dancer” del 1984 che l’ha lanciata nella musica mondiale come cantante solista di successo e oltre 20 milioni di dischi venduti alle spalle. Nel 1986 il suo nome compare sulla Hollywood Walk of Fame. Il resto è storia con brani indimenticabili come “The Best”, “We Don’t Need Another Hero”, “What’s Love Got To Do With It” e “Goldeneye”, colonna sonora del 17esimo film di James Bond, scritta da Bono degli U2. Tina Turner amava molto l’Italia, era molto amica di Giorgio Armani, con Elisa ha inciso “Teach Me Again” (2006) mentre con l’amico Eros Ramazzotti l’indimenticabile “Cose della vita” (1998).

L’artista aveva deciso di abbandonare le scene nel 2000, dopo l’uscita del suo ultimo album inedito “Twenty four seven”, ma poi è tornata ad esibirsi sul palco nel 2008 per “Tina!: 50th Anniversary Tour”. Spenti definitivamente i riflettori la cantante continuerà a vivere in Svizzera insieme al compagno Erwin Bach, dirigente tedesco della Emi, che sposerà nel 2013. Tre mesi dopo il suo matrimonio viene colpita da un infarto. Grazie alla fede buddista e alla sua tenacia si rimette in piedi. Fino al trapianto di reni e all’ultima malattia che l’ha consumata. Esempio per molte donne che hanno vissuto momenti difficili, icona per molte artiste e musicisti, Tina Turner rimarrà una figura indelebile nell’immaginario collettivo con le sue bellissime gambe, i suoi capelli inconfondibili da donna selvaggia e libera, ma l’artista rimarrà soprattutto un esempio di forza per tutti: “Nella vita ho dovuto arrangiarmi da sola. Sempre, fin dall’inizio – ha dichiarato – Ho dovuto uscire nel mondo e diventare forte per scoprire la mia missione nella vita”.