WHITE MATERIALS - Lorenzo Masotto | recensione
Giudizio complessivo: Eccellente
Apprezzamento97%
97%score

Lorenzo Masotto

White Materials

2017 (Self production) | neo-classical

 

Esce ufficialmente oggi 24 novembre 2017 il quarto album “White Materials” del  pianista e compositore Lorenzo Masotto. Anticipato dal singolo “Window” primo estratto, pubblicato il 25 ottobre scorso, unitamente all’ominimo video-cortometraggio diretto da Nicolò Filippozzi e prodotto da Valentina Tavecchia, con la partecipazione e collaborazione di: Tanya Davolio, Stefania Avolio, Nico Orlandino, Laura Masotto e Matteo Bogoni, questo disco per il compositore veronese segna una decisiva svolta all’approccio sia compositivo che artistico.

“White Materials” è il mio quarto album ed è un lavoro che si dissocia quasi completamente dal tipo di scrittura che ho utilizzato fino ad oggi. Per questo motivo, data la scelta stilistica delle composizioni e delle commistioni sonore che troverete in “White Materials” ho deciso di produrre l’album in modo totalmente autonomo per fare in modo che l’ascoltatore possa fruirlo senza nessun riferimento ad etichette o a generi musicali.

 

La copertina dell’album “White Materials” è stata affidata allo scultore cinese (di fama mondiale) Johnson Tsang, mentre per quanto riguarda il disco in sé, Lorenzo Masotto ha composto, registrato, mixato e masterizzato questo lavoro nel proprio home studio. La voce in “Window”, “Cera” e “Frattali” è stata affidata a Stefania Avolio (moglie del compositore) mentre il violino in “Trees”, “Doors” e “Nightcall” è magistralmente suonato da  Laura Masotto (sorella).
Tutte le parti elettroniche sono state processate in un sistema modulare da Matteo Bogoni.

“White Materials” è un album molto interessante, a tratti struggente, un frame, una finestra su un mondo immaginario che riflette qualcosa che abbiamo disperatamente perso. Qualcosa di tangibile ma assolutamente evanescente che trasporta l’ascoltatore in una sorta di vita passata facendo riaffiorare alla mente atmosfere nuove come (suggerisce il titolo) da materiale grezzo, bianco, lasciandoci immaginare quanto di più nascosto non sia stato rivelato. Melodie altamente evocative, malinconiche ma mai depressive, suoni di ieri (acustici) e suoni di oggi (parti elettroniche), a testimoniare una perfetta sintesi e amalgama del tempo, dove il tempo stesso diviene qualcosa di indefinito, di largo, tra i suoni, in cui Lorenzo Masotto riesce a veicolare nell’ascoltatore vibranti emozioni, riflessioni intime, astrazioni da tutto ciò che ci riporta al quotidiano. Questo è un album intenso costruito da una fine sensibilità, un lavoro certosino, sincero, senza elementi ripetitivi, senza accondiscendere al facile ascolto, al commerciale, allo stucchevole. Un disco libero, una piccola finestra sull’infinito, senza vincoli, difficile anche da attribuire a un genere preciso. Un prezioso viaggio sempre nuovo per chi ascolta e riascolta.

 

 

Tracklist

  • 1. Window
  • 2. Doors
  • 3. Chopin plays on the radio
  • 4. Frattali
  • 5. Trees
  • 6. Like a Jackson Pollock painting
  • 7. Cera
  • 8. Return
  • 9. Fragile
  • 10. Nightcall

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Il sito ufficiale di Lorenzo Masotto

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