Reflection - Brian Eno | recensione
Giudizio complessivo: Buono
Apprezzamento80%
80%Score

Brian Eno

Reflection

2017 (Warp Records) | ambient

Traccia unica da 54 minuti. Nel presentare il lavoro, il compositore e produttore inglese Brian Eno l’ha definito come il più sofisticato finora dei suoi esperimenti ambient. Reflection risponde pienamente allo stile ambient; nessuna tensione emotiva, assenza di ritmica e dinamica, nessun climax, nulla che possa catturare l’attenzione dell’ascoltatore, tutto si muove in divenire senza improvvisi sconvolgimenti.

Rimanendo in un contesto assolutamente tonale, il compositore si é limitato a scegliere i componenti sonori grezzi lasciando la composizione ad algoritmi i quali hanno restituito un lungo flusso sonoro dall’aspetto siderale, mai ripetitivo, contrassegnato da tinte melodiche sottilissime. Non vi é un inizio, una fine, ma solo un tragitto indefinito, dilatato, costruito in modo da concedere diversi livelli di attenzione d’ascolto. Un fiume di musica che scorre con moto casuale e placido, uno spazio musicale senza pretese, senza costrizioni se non invitare (come ci suggerisce il titolo) ad una riflessione.

In conclusione, un disco molto interessante, forse non coinvolgente come i precedenti “Discreet Music”, “Music For Airports”, “Neroli” o “Thursday Afternoon” nel quale si evince maggiormente la presenza decisionale dell’artista, tuttavia “Reflection” è un buon lavoro, e rappresenta l’espressione di ciò che è oggi Brian Eno.

 

Tracklist

  1. Reflection

Il sito di Brian Eno