Eusa - Yann Tiersen | recensione
Giudizio complessivo: Ottimo
Apprezzamento95%
95%Score

Yann Tiersen

EUSA

2016 | modern classical

Con questo nuovo album “EUSA” i fans di Yann Tiersen potranno finalmente, nuovamente cullarsi con quelle melodie e sonorità minimaliste che tanto hanno caratterizzato il suo stile prima che dall’album “Dust Lane” in poi il musicista prendesse strade compositive diverse, talvolta anche ardite e non sempre riuscite.
Quindi una sorta di ritorno “a casa” dopo aver sperimentato con gli ultimi lavori, forme diverse tra generi diversi, ecco un Tiersen tornato al suo amore minimalista, le tracce di solo pianoforte con registrazioni ambientali di specifici luoghi a lui tanto cari a Ousseant, Eusa in lingua bretone.

 

Un lavoro intimista fortemente caratterizzato dai luoghi scelti, una sorta di geolacalizzazione dell’anima. Le dieci tracce sono intervallate da otto improvvisazioni “Hent” (percorsi tra i diversi luoghi dell’isola ove sono state eseguite le registrazioni ambientali mentre per le altre tracce il tutto è stato reso possibile negli Abbey Road Studios“), dal sapore ancestrale fortemente evocativo di quel sentire interiore dell’autore stesso.

 

Tracklist

  1. Hent I
  2. Pern
  3. Hent II
  4. Porz Goret
  5. Lok Gweltaz
  6. Hent III
  7. Penn ar Roc’h
  8. Hent IV
  9. Kereon
  10. Hent V
  11. Yuzin
  12. Roc’h ar Vugale
  13. Hent VI
  14. Penn ar Lann
  15. Hent VII
  16. Enez Nein
  17. Kadoran
  18. Hent VIII

Il sito ufficiale di Yann Tiersen

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